In questo blog intendo offrire una documentazione sulla mia attività nel campo della scrittura e delle arti visive.

Il titolo, La riga delfina, è riferito all'incipit di una mia poesia ("Mio minimo oceano di croci") il cui testo si può leggere in una delle "pagine" qui accanto.


venerdì 28 settembre 2018


Voci Visibili nel Granaio
42 poeti visivi per Dino Buzzati
Mostra di Poesia Visiva a cura di Alfonso Lentini
Coordinamento di Valentina Morassutti
Allestimento Blulinea Project Group




Granaio di Villa Buzzati San Pellegrino – Belluno
Inaugurazione: sabato 30 settembre ore 18.30
con interventi di
Paolo Albani
Carlo Marcello Conti
Alfonso Lentini

Buffet offerto dal ristorante Al Borgo

Dal 30 settembre al 15 ottobre 2017
Orari: sabato: ore 16.30 -19.00 domenica: ore 10.30 -12.30 e 16.30 -19.00
altri giorni solo su appuntamento +39 333 6486024
Ingresso libero

Festa happening di chiusura: domenica 15 ottobre dalle ore 17.00


Il 30 settembre 2017 alle ore 18.30 sarà inaugurata a Belluno nel Granaio di Villa Buzzati la mostra di Poesia Visiva “Voci Visibili nel Granaio, 42 poeti visivi per Dino Buzzati”, terzo evento della nuova edizione di “Giardino Buzzati” che quest’anno si intitola “Costruzioni mentali”.
All’inaugurazione, insieme ad Alfonso Lentini, curatore della mostra, interverranno due figure di spicco dell’area verbo-visuale, Paolo Albani e Carlo Marcello Conti.
Saranno esposte opere di Paolo Albani, Giovanni Anceschi, Fernando Andolcetti, Antonio Baglivo, Nerella Barazzuol, Calogero Barba, Claudio Benzoni, Rossana Bucci, Carlo Cané, Alberto Casiraghy, Cosimo Cimino, Carlo Marcello Conti, Serena Dal Borgo, Flavio Da Rold, Roberto De Biasi, Marcello Diotallevi, Cinzia Farina, Luc Fierens, Alessio Guano, Lia Franzia, Aurelio Fort, Jhon Gian (Gianantonio Pozzi), Michele Lambo, Alfonso Lentini, Giovanni Leto, Oronzo Liuzzi, Chen Li, Elena Marini, Ruggero Maggi, Enzo Minarelli, Valentina Morassutti, Annalisa Moschini, Giancarlo Pavanello, Lamberto Pignotti, Enzo Patti, Gian Paolo Roffi, Claudio Rossi, Giani Sartor, Domenico Scolaro, Franco Spena, Giovanni Trimeri, Giorgio Vazza.

Perché una mostra di Poesia Visiva nella casa natale di Dino Buzzati?
La Poesia Visiva, sviluppatasi come movimento nel contesto delle neo-avanguardie del secondo Novecento, intreccia immagini e parole in un unico flusso. Buzzati, pur non avendo aderito a questo movimento, ha sviluppato un simile percorso creativo avendo operato da sempre in bilico “fra penna e pennello” e avendo spesso creato forti contaminazioni fra il piano della scrittura e quello della visualità. Pertanto si può dire che la Poesia Visiva troverà nella sua casa natale un’accoglienza speciale.
«Una mostra di verbo-visualità negli spazi della sua casa natale – scrive infatti Alfonso Lentini nel catalogo della mostra – acquista un valore aggiunto: punta l’attenzione sul versante più “sperimentale” dell’opera buzzatiana e nel contempo offre agli autori partecipanti uno spazio (fisico e mentale) ricco di stimoli e atmosfere incomparabili». E così prosegue: «Gli artisti, fra i quali alcuni autori “storici” e di rilievo nell’ambito di questo movimento, sono stati invitati a produrre opere ispirate alle “costruzioni mentali” del grande Autore bellunese, al suo mondo poetico e alle più diverse suggestioni che Villa Buzzati può offrire. L’adesione è stata entusiastica e in poco tempo sono arrivate, a pioggia, opere ironiche, oniriche, patafisiche, drammatiche, liriche, surreali, irriverenti…»,  tutte da vedere e apprezzare nell’allestimento che sarà realizzato proprio nel Granaio della Villa, luogo così caro a Buzzati e ancora oggi così denso di mistero.
La mostra è a ingresso libero e si potrà visitare dal 30 settembre al 15 ottobre nei seguenti orari: sabato: ore 16.30 -19.00 domenica: ore 10.30 -12.30 e 16.30 -19.00. Altri giorni solo su appuntamento  (+39 333 6486024).

Domenica 15 ottobre, festa happening di chiusura con il seguente programma:
-        ore 17.00:  Raffaele Perrotta presenta il libro “Afilosofia” di Martino Oberto  (“OM dello spensante, il gettar via la scala dopo esservi saliti…").
-        ore 18.30:  performance di Poesia Sonora di Enzo Minarelli : "Omaggio a Buzzati”. 
-        Brindisi finale con buffet. 

Catalogo: cofanetto contenente 42 cartoline e un testo di Alfonso Lentini, foto di Manrico Dall’Agnola, progetto grafico di Giorgio Collodet.

Associazione Culturale Villa Buzzati San Pellegrino – Il Granaio
Via Visome 18 - 32100 Belluno
tel e fax +39 0437 926414 mob. +39 3336486024
Facebook: Associazione Culturale Villa Buzzati









martedì 25 settembre 2018

Giacomo e gli Alieni
Babbomorto Editore, 2017

VOLUMINARIA
2018
  
 
 







Alfonso Lentini, ILLEGALI VENE 
(nota introduttiva di Eugenio Lucrezi) 
Collana CentodAutore, edizioni Eureka, Corato, 2015

Diego Conticello su "Carteggi letterari"
http://www.carteggiletterari.it/2015/06/30/come-ossigeno-che-sfugge-dallargilla-recensione-a-illegali-vene-di-alfonso-lentini/

Franca Alaimo su "La Recherche"
http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Recensioni&Id=875

Gian Maria Molli su "Mirkal"
http://mirkal.blogspot.com/2015/02/illegali-vene-di-alfonso-lentini.html?spref=pi

Saverio Vasta su "Le reti di Dedalus"
http://www.retididedalus.it/Archivi/2015/luglio/LETTURE/2_lentini.htm

Bellunopress
http://www.bellunopress.it/2015/01/27/la-collana-centodautore-inaugura-la-propria-attivita-con-una-raccolta-poetica-di-alfonso-lentini-illegali-vene/



martedì 14 aprile 2015





ALFONSO LENTINI
PATRIA PORTATILE
PROGETTO PER UN’INSTALLAZIONE 
ALLA FARM CULTURAL PARK 
DI FAVARA
                           

Essendo un siciliano che vive al Nord, ho sperimentato sulla mia pelle la sofferenza, ma anche la bellezza e l’apertura di prospettive che derivano dall’abitare una terra che non è quella natale. Guardare alla mia terra da lontano mi ha spinto ad amarla ancora di più, ma anche ad amarla in modo diverso. Spostandomi dall’estremo Sud all’estremo Nord dell’Italia, conservo in tasca – secondo una metafora ebraica – una mia “patria portatile”, come se un frammento della mia terra natale fosse sempre con me fisicamente. Col passare degli anni, frammenti di altre terre si sono via via mescolati a quell’originario frammento, eppure non ho subìto una perdita di identità, ma un arricchimento che mi ha portato ad amare più terre senza dimenticare le mie radici.
Per questo penso sia importante che avvenga, nelle menti e nelle storie di tutti, un rimescolamento delle terre, un irrequieto travaso di patrie.

A partire da questi sentimenti (che, specie in tempi di globalizzazione, sono comuni a innumerevoli persone), vorrei realizzare, come artista, un’istallazione che renda visibile l’idea della “patria portatile”, attraverso un travaso di terre basato sul coinvolgimento attivo di chiunque, da qualsiasi parte del mondo, voglia prendere parte al progetto.
Vorrei dar forma all’idea che le terre si possono rimescolare e far scorrere dentro a una sorta di clessidra che scompiglia spazi e flussi temporali, che le patrie e le identità territoriali si possono scambiare, gli steccati e i pregiudizi che dividono i popoli si possono simbolicamente superare: rovesciare i punti cardinali, scardinare gli arroccamenti localistici, scombussolare le geografie e le biografie.

Per partecipare basterà che ognuno spedisca un po’ della terra dove vive, raccolta in un piccolo sacchetto trasparente del peso massimo di 300 grammi, contrassegnato da un’etichetta che indichi il luogo di provenienza e il nome del mittente.
Inoltre, chi lo desidera potrà accludere anche uno scritto, un’immagine o un oggetto rappresentativo della propria idea di “patria portatile”.

La mia intenzione è di realizzare un’installazione negli spazi della FARM CULTURAL PARK utilizzando il materiale arrivato e soprattutto gli stimoli che come artista saprò trarne.

Alfonso Lentini

Spedire entro il mese di agosto 2015 a:
Progetto “Patria portatile”
FARM CULTURAL PARK
Cortile Bentivegna
92026 Favara (AG)